3 febbraio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a san Biagio.
Vescovo di Sebaste in Armenia nel IV secolo, di formazione medica. Esercitò la sua arte con una generosità assoluta, curando i più indigenti senza mai chiedere nulla. Il suo rifiuto di rinnegare le sue convinzioni di fronte alla persecuzione gli costò il martirio.
Quello che resta: Riconosciamo in lui la forza di restare fedeli ai propri principi quando tutto spinge alla sottomissione. È anche l'idea che la competenza debba servire la dignità umana, senza condizioni.
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Blas si festeggia negli Stati Uniti, in Spagna e in Argentina il 3 febbraio.
Blas è un nome breve e forte, di origine latina Blasius, che la tradizione collega a 'blaesus', 'colui che balbetta'. La sua fama è dovuta interamente a San Blas di Sebaste, vescovo e martire del IV secolo che, secondo la leggenda, salvò un bambino dal soffocamento causato da una lisca di pesce; da ciò, è il patrono della gola. La sua festa, il 3 febbraio, è una delle più vivaci nel calendario popolare: in molte città della Spagna si benedicono le gole e si mangiano i panini, 'la bolla di San Blas'.
Nel mondo ispanico, il nome ha anche un eroe nazionale: l'ammiraglio Blas de Lezo, che difese Cartagena delle Indie con pochissimi uomini nel 1741. San Blas dà il nome a quartieri, città e feste in tutta la Spagna e l'America ispanica.
Oggi, Blas è percepito come un nome castigliano, popolare e solido, non molto comune tra i neonati ma carico di radici e tradizione festiva. Sembra semplice, onesto e affettuoso.
Blas è un nome breve dal carattere profondo. Il suo numero 7 evoca una persona riflessiva, osservatrice, con un mondo interiore più ricco di quanto lasci trasparire: Blas ascolta, calibra e solo allora parla, e quando lo fa, di solito centra il bersaglio. In lui c’è una saggezza discreta, quasi quella di un guaritore — un riferimento al santo medico di Sebaste —, quella capacità di calmare gli altri senza clamore.
Ma il nome ha anche un retroterra profondamente popolare e caldo, forgato in secoli di feste folkloristiche, panini benedetti e gole protette. Ecco perché Blas unisce l’introspezione del 7 a un umorismo schietto e a una lealtà di una vita: è riservato, sì, ma non asciutto. Con le sue persone si allenta, scherza con lentezza e protegge con costanza silenziosa. Il suo bisogno di attenzione è basso; preferisce un riconoscimento sincero a un applauso rumoroso.
L’etimologia giocosa — “colui che balbetta” — gli si addice come un battito di ciglia: Blas può impiegare tempo per iniziare, per aprirsi, ma sotto quella apparente riservatezza si nasconde una fermezza. Non a caso il nome fu portato da un ammiraglio che, con metà del corpo e pochi uomini, affrontò un’intera flotta: quando Blas difende qualcosa o qualcuno, diventa immovibile, testardo e coraggioso fino alla temerarietà.
La sua debolezza è proprio quella riservatezza: può sembrare distante o chiuso, e fa fatica a chiedere aiuto, come se mostrare la gola significasse abbassare la guardia. Ma chi ha pazienza scopre un Blas leale, saggio e affascinante, un tipo dalle radici profonde che dà sempre di più più a lungo si sta con lui. Autentico, senza pretese, castigliano nel senso migliore del termine.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Blas non corteggia; si srotola. Amare Blas significa arrendersi al ritmo della sua esitazione, una cadenza che sembra meno una titubanza e più una sospensione sensuale e deliberata. Non si lancia nell'abbraccio, poiché il balbettio è la sua poesia dell'attesa. Affascina trattenendo il respiro, attirandoti nel silenzio carico prima della parola, facendoti inclinare, disperato per il completamento del suo pensiero. È attratto dalla complessità, da menti che richiedono decodifica, e seduce rivelando le sue vulnerabilità come punti di forza. Eppure, la sua frustrazione è acuta. Si stanca rapidamente del banale, di conversazioni che scorrono con una facilità vuota e senza sforzo. Se un partner manca di profondità o si rifiuta di interagire con le pause, Blas si ritira. Ha bisogno di un amore che corrisponda alla sua intensità, di un compagno che capisca che il suo silenzio non è vuoto, ma un vaso in attesa di essere riempito di significato. Cerca un'anima capace di parlare attraverso gli spazi che lascia.
Deriva dal latino Blaesus, 'bleso, balbuziente', poi diventato nome proprio.
Il 3 febbraio, con la tradizionale benedizione della gola.
Secondo la tradizione salvò un bambino che stava soffocando per una lisca conficcata in gola.
Un rito del 3 febbraio in cui il sacerdote benedice i fedeli con due candele incrociate sotto il mento.
Sì, soprattutto nel Sud, dove la devozione a san Biagio è molto radicata.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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