10 agosto
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a san Lorenzo di Roma.
Diacono della Chiesa di Roma nel III secolo, durante il pontificato di Sisto II. Di fronte all'ordine di consegnare le ricchezze dell'istituzione, scelse di presentare i poveri, i malati e gli emarginati come i veri tesori da proteggere. Affrontò poi la sua esecuzione con dignità incrollabile e un senso dell'umorismo che sfidava i suoi carnefici.
Quello che resta: Si impara qui che il vero valore di una comunità risiede nella sua capacità di accogliere i più vulnerabili, piuttosto che nelle sue risorse materiali. Di fronte all'avversità, il coraggio si manifesta anche nel rifiuto di lasciarsi intimidire e nella lucidità di fronte all'assurdo.
Laurent si festeggia in Francia, in Spagna, in Brasile e in Germania il 10 agosto.
Laurent è tessuto di gloria: il lauro dei vincitori romani, quella corona con cui si cingevano generali e poeti. Il nome deve la sua fortuna a san Lorenzo di Roma, diacono martirizzato nel 258, la cui leggenda della griglia lo ha reso uno dei santi più popolari del Medioevo — al punto che Filippo II fece costruire l'Escorial a forma di griglia.
Gran classico atemporale, Laurent ha conosciuto il suo apogeo negli anni Sessanta e Settanta. Possiede quella sobrietà elegante che non passa mai di moda: né stridente né insipido, ispira serietà, competenza e una certa rettitudine.
Oggi, Laurent evoca un uomo tranquillo e affidabile, spesso percepito come una quercia — pensate alla solidità di un Laurent Blanc o all'eleganza morbida di un Laurent Voulzy. È il nome delle persone di parola, di coloro che mantengono le loro promesse e conservano la calma. Un valore sicuro, letteralmente coronato di alloro.
Laurent, è l'uomo su cui si costruisce. Fedele alla sua etimologia di vincitore coronato di alloro, trasmette una sicurezza tranquilla, senza sfarzi: il successo in lui non è una corsa frenetica, ma una traiettoria retta, paziente, mantenuta fino alla fine. Ambizione solida e stabilità granitica formano la sua base: Laurent porta a termine ciò che inizia, ed è noto.
La sua grande forza è l'affidabilità. Lealtà a ogni prova, parola data che vale come contratto: i suoi cari sanno di potersi appoggiare a lui in mezzo alla tempesta. Non è di quelli che cercano i riflettori né si sfoga in confidenze; preferisce agire, avanzare, e lasciare che siano i risultati a parlare.
Per quanto riguarda la fantasia, bisogna riconoscerlo, Laurent punta più sulla serietà: non è l'eccentrico del gruppo. Ma possiede un umore secco e tagliente, a immagine della famosa replica del suo santo patrono sulla griglia. Quel flemma tinta di ironia acida è ciò che gli dà tutto il suo sapore.
Indipendente, gli piace decidere da solo e sopporta male che gli si forzi la mano; ma è un solitario socievole, non un orso. In lui si ritrovano l'eleganza morbida di un Laurent Voulzy, la tenacia di un Laurent Fignon, il sangue freddo di un Laurent Blanc davanti alla porta. In sintesi, un Laurent è una roccia discreta: non il più sfavillante del gruppo, ma quello che resta in piedi quando tutto trema.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Laurent, questo nome che già reca impresso il sigillo del lauro vittorioso, custodisce un cuore che si dona solo a chi sa conquistare la sua attenzione senza dominarla mai. Non gioca al gioco futile della seduzione facile; cerca l'essenza, il profumo intenso di una connessione che lo faccia vibrare. Nell'amore, è un predatore di sensazioni, dolce ma implacabile nella sua ricerca dell'eccellenza. Ciò che lo attrae è quella scintilla rara, quell'intelligenza che lo sfida e lo risveglia. Ha bisogno di una partner che sia al tempo stesso musa e avversaria, capace di gareggiare con la propria fiamma. Al contrario, ciò che lo annoia rapidamente è la mediocrità emotiva, la routine opaca che soffoca la sua natura nobile. Non sopporta la noia né la superficialità; per lui, amare è un atto di gloria, una corona che offre a colei che osa condividere il suo trono. Ama con passione, ma esige in cambio una lealtà a tutta prova e un'audacia che faccia battere il suo cuore con più forza.
Significa 'incoronato di lauro' o 'laureato', dal latino 'Laurentius', associato al lauro della vittoria e della gloria.
Il 10 agosto, festa di San Lorenzo di Roma, diacono e martire del III secolo.
Filippo II lo dedicò a San Lorenzo dopo aver vinto nella battaglia di San Quintino il giorno della sua festa, e gli diede una pianta a forma di griglia in ricordo del martirio del santo.
La pioggia di Perseidi, visibile verso il 10 agosto, è conosciuta popolarmente come 'le lacrime di San Lorenzo'.
Per niente: Lorenzo vive un forte risveglio in Spagna, Italia e America Latina per la sua eleganza classica e atemporale.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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