14 febbraio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a san Valentino di Terni.
Vescovo di Terni nel III secolo, martirizzato a Roma. Ha difeso l'amore e l'unione dei cuori contro l'autorità imperiale, pagando con la sua vita la sua convinzione che il legame umano sia sacro.
Quello che resta: Impariamo da questo che l'audacia di credere nel valore delle relazioni umane vale la pena di essere vissuta appieno, anche contro ogni difficoltà.
Valentino si festeggia in Francia, negli Stati Uniti, in Italia, in Spagna, in Brasile, in Argentina e in Germania il 14 febbraio.
Valentino è la forma italiana, cantarina e raffinata, del nome Valentin. Proviene dal latino Valentinus, derivato da valens, «vigoroso, pieno di forza», dal verbo valere. Il suo significato è, quindi, quello della salute, della robustezza e della vitalità: una bella promessa.
Il suo referente è san Valentino, vescovo e martire del III secolo, associato a Terni in Italia e morto verso l'anno 270 durante la persecuzione di Claudio II. Nel corso dei secoli, è diventato il patrono degli innamorati e ha dato il nome a San Valentino del 14 febbraio, festa romantica celebrata in tutto il mondo. In Italia, Valentino porta con sé una doppia aura: la vigorosità latina e la tenerezza dei sentimenti.
In Francia, Valentino seduce per la sua eleganza transalpina e la sua connotazione glamour: è impossibile non pensare all'alta moda. Percepito come caldo, romantico e un po' sofisticato, apporta un tocco mediterraneo elegante a un nome dalle radici molto antiche.
Valentino, è la forza con stile. La sua etimologia — valens, il vigoroso — annuncia un temperamento robusto, resistente, che resiste al tempo; e il suo numero 4 conferma questo gusto per le fondamenta solide, il lavoro ben fatto e l'affidabilità. Ma in Valentino, il vigore non rima mai con la rozzezza: erede di San Valentino e dell'eleganza transalpina, aggiunge fascino, romanticismo e un senso innato del panache.
Vi immaginate un Valentino comodo, caldo, dotato di quella prestanza mediterranea che seduce senza sforzo. Ama la bellezza, il buon fare, le belle emozioni — non è casuale se il nome evoca tanto l'alta moda quanto le grandi storie d'amore. Generoso con il suo tempo e il suo affetto, pone la lealtà molto in alto: quando Valentino si affeziona, è per sempre.
Dietro il fascino, c'è temperamento. I Valentino celebri — da Rossi, il campione tenace, fino al sarto Garavani, perfezionista assoluto — condividono una determinazione di ferro sotto apparenze sfarzose. Valentino sa quello che vuole e lavora sodo per ottenerlo, con costanza più che con stridori. Orgoglioso, appassionato, ha un temperamento integro: ama intensamente, si impegna pienamente e detesta fare le cose a metà. Ambizioso ma fedele, romantico ma solido, Valentino incarna questa bella idea latina: la vera forza è quella che sa essere anche dolce.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Valentino, questo guerriero dal cuore tenero, non cerca la debolezza, ma la risonanza. Sedotto dalla forza bruta e dalla vitalità, si sente attratto da spiriti robusti, quelli che restano in piedi sotto la tempesta. Non vuole una musa fragile da proteggere, ma un’uguale che gli restituisca la propria potenza. Nell’atto di amare, è franco, quasi brutale nella sua sincerità, ma con una sensualità profonda che non lascia spazio al gioco delle ombre. La monotonia è il suo unico nemico; si annoia rapidamente dove il fuoco non scintilla. Per lui, l’amore è una prova di vigore reciproco, uno scambio di forze vitali dove la salute dell’anima precede quella del corpo. Fugge dal dubbio, preferendo la chiarezza tagliente di una passione assunta. Cerca in lui un compagno che sappia tanto domare quanto lasciarsi domare, con quell’eleganza latina che trasforma l’emozione in un arte di vivere intensa e senza concessioni.
Significa 'forte, sano, vigoroso', dal latino 'valens'; paradossalmente oggi è associato soprattutto all'amore.
Il 14 febbraio, San Valentino, martire romano e patrono degli innamorati.
La tradizione racconta che sposava in segreto le coppie quando l'imperatore lo aveva proibito, guadagnandosi la fama di protettore dell'amore.
Molto: Valentín è tra i nomi preferiti per i neonati in vari paesi ispanoamericani negli ultimi anni.
Sì, Valentina, oggi uno dei nomi femminili più popolari del mondo ispanico.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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