3 maggio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Filippo l'Apostolo.
Uno dei dodici discepoli di Gesù, originario di Betsaida in Galilea, nel I secolo. Viaggiò attraverso l'Asia Minore per diffondere i suoi insegnamenti, affrontando l'ostilità e subendo il martirio a Gerapoli.
Quello che resta: Incarna la forza di credere in una causa più grande di sé e di agire con coraggio, anche di fronte all'avversità. La sua storia ci ricorda che intelligenza e tenacia possono trasformare il mondo.
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Philip si festeggia in Francia, negli Stati Uniti, in Spagna, in Brasile e in Germania il 3 maggio.
Philip è un nome con pedigree nel senso più pieno del termine. Dal greco Philippos, «amante dei cavalli», fu portato dai re macedoni, soprattutto da Filippo II, padre di Alessandro Magno, molto prima di diventare un punto fermo cristiano. La sua popolarità duratura in Occidente si deve soprattutto a Filippo l’Apostolo, uno dei Dodici, celebrato insieme a Giacomo il 3 maggio.
Nel corso dei secoli il nome ha incoronato re di Spagna, Francia e oltre, e porta un’aria inconfondibile di dignità e continuità, rafforzata in tempi moderni dal Principe Filippo del Regno Unito. È un nome che suona misurato, colto e discretamente autorevole.
Oggi Philip (o Phillip) appare come un classico senza tempo: mai di moda, mai datato, sempre in buona considerazione. Proietta affidabilità e classe old-world senza austerità, ammorbidendosi facilmente nel cordiale Phil. È la scelta dei genitori che desiderano qualcosa di dignitoso e saldamente consolidato, un nome che ha già dimostrato di poter durare due millenni e mezzo.
Philip è la dignità in forma umana. Il suo profilo caratteriale è radicato da una stabilità eccezionale (8) e da una lealtà salda (7), e l’immagine che ne emerge è quella di un uomo composto e dai principi fermi, non facilmente scosso e ancora più difficile da convincere una volta che abbia deciso ciò in cui crede. C’è in lui una regale stabilità che si addice a un nome portato da re di Macedonia, Spagna e Francia, e dal famosissimo imperturbabile Principe Philip.
È riservato per natura. Poco incline alla sfarzosità (fantaisie 3) e alla sensibilità apertamente dimostrata (4), e desiderando notevolmente poca attenzione (bisogno di attenzione 3), Philip tiene la sua vita interiore dietro un’esterno calmo e cortese. Non è freddo, solo contenuto; il suo calore si manifesta nell’affidabilità e nello spirito asciutto piuttosto che nell’entusiasmo sfrenato. Questa riservatezza si accompagna a una vera ambizione (7) e a una diplomazia scaltre (7): Philip è lo stratega della stanza, colui che ha già pensato tre mosse avanti mentre gli altri stanno ancora parlando.
L’aura classica e mai di moda del nome rafforza tutto ciò. Philip significa “amante dei cavalli” e porta con sé un’aria di istruzione old-world e di autorità sobria, l’atmosfera di un uomo altrettanto a suo agio con le opere di Philip Glass o con un tascabile di Philip K. Dick, riflessivo, colto, un po’ riservato. La sua indipendenza (7) fa sì che non cerchi approvazione; mantiene le sue posizioni per principio. Nel suo migliore, Philip è il pilastro silenzioso che le persone sottovalutano a loro rischio: misurato, colto, profondamente leale verso i pochi, e dotato di un senso che ha due millenni di storia, secondo cui alcune cose valgono la pena di essere fatte bene e con calma. Non l’uomo più rumoroso nella stanza, ma molto spesso colui che si rivela avere ragione.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Philip affronta il romanticismo con la grazia indomita di un purosangue che sfonda le stalle. Il suo nome, amante dei cavalli, si manifesta nella sua passione: intensa, ardita e profondamente fisica. Non flirta; galoppa. In amore è una creatura d’istinto e magnetismo grezzo, attratto da partner che possiedono uno spirito selvaggio e indomabile. Cerca una musa in grado di tenere il passo del suo slancio energetico, qualcuno con una feroce indipendenza che metta alla prova la sua stessa dominanza.
La seduzione per Philip è un’arte della caccia. Incanta con una sensualità sicura e terrena, il suo sguardo trattiene il calore costante di un sole estivo. Anela autenticità e vigore, respinto dalla fragilità o da una pretesa eccessivamente raffinata. Una volta impegnato, è ferocemente leale, ma il suo cuore rimane libero, avendo bisogno di spazio per correre. Non legherà il suo partner, ma lo ispirerà a volare. Tuttavia, attenzione: se la scintilla svanisce o il partner diventa troppo mansueto, Philip potrebbe perdere interesse rapidamente. Ha bisogno di una sfida, di una bellezza selvaggia che gli faccia battere il sangue. Per Philip, l’amore non è una gabbia; è un campo aperto dove due anime forti corrono fianco a fianco, senza fiato e vive.
È greca: deriva da Phílippos, composto da phílos ('amico') e híppos ('cavallo').
Significa 'amico dei cavalli', un tempo simbolo di nobiltà e potere.
Il 3 maggio, festa di san Filippo apostolo, celebrato insieme a san Giacomo. Molti festeggiano anche il 26 maggio per san Filippo Neri.
Sì: lo portarono Filippo II di Macedonia, re di Spagna e di Francia, e vari principi europei, il che gli dà un tono aristocratico.
Molto: Filippo è stabilmente tra i nomi maschili classici più scelti, apprezzato perché elegante e senza tempo.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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