3 ottobre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a san Candido.
Cristiano romano dei primi secoli, martirizzato e sepolto sulla collina dell'Esquilino. Rifiutò di abiurare la sua fede sotto la pressione delle autorità, accettando il martirio piuttosto che rinnegare le sue convinzioni. Questa intransigenza morale ne fece un simbolo di resistenza.
Quello che resta: Si impara qui che tenere testa al potere per rimanere fedeli a se stessi richiede un coraggio brutale. Questa tenacia rimane un modello di dignità di fronte all'oppressione.
Candido si festeggia negli Stati Uniti, in Spagna, in Brasile e in Argentina il 3 ottobre.
Il nome « Candido » deriva dal latino 'candidus', 'bianco splendente, lucente', dalla radice 'candere' ('brillare di bianco') che ci ha dato anche 'incandescente', 'candela' e persino 'candidato' (a Roma, i candidati indossavano una toga bianca). Il significato si è spostato dal colore alla virtù: puro, innocente, sincero.
Fu portato da diversi martiri, come San Candido di Roma (3 ottobre) o San Candido il Tebano, soldato della Legione Tebana martirizzato insieme a San Maurizio. Nella cultura popolare, 'Candido' è anche il protagonista della satira di Voltaire (1759), simbolo di un ottimismo ingenuo contro un mondo crudele.
Oggi è un nome classico e poco comune, con un sapore dolce e un po' antiquato, che trasmette gentilezza, trasparenza e buona indole. Nell'arte ispanica, fu portato da pittori memorabili, dall'argentino Candido López al brasiliano Candido Portinari.
Cándido porta luce nel nome — 'candidus', il bianco che risplende — e quella chiarezza è evidente nel suo comportamento: è trasparente, incapace di doppiezza, di quelli che pensano ad alta voce e mettono la verità in primo piano, anche se talvolta questo gli costa. La sua sincerità disarmante; con Cándido, sai sempre cosa aspettarti, e in un mondo di mezze verità, questo vale oro.
È un sognatore e sensibile, con un'immaginazione fertile che lo porta a vedere possibilità dove altri vedono muri. Condivide con l'eroe di Voltaire quell'ottimismo tenace, la convinzione che 'tutto andrà bene', che può sfiorare la naiveità ma gli conferisce anche una resilienza invidiabile: cade e si rialza con lo spirito intatto. Non è uno squalo dell'ambizione — si preoccupa più delle persone e delle idee che delle posizioni — e il suo bisogno di attenzione è basso; è soddisfatto di fare bene ciò che fa.
La sua lealtà è salda e la sua natura, generosa. Perdona in fretta, si fida di default, e può dare seconde occasioni troppo generosamente, perché gli costa credere nella malafede altrui; qui risiede la sua vulnerabilità, e chi lo ama impara a guardargli le spalle. Nella stirpe dei Cándido, ci sono artisti che hanno guardato il mondo con occhi puliti, come i pittori che portavano quel nome, e quel mix di innocenza e profondità li rende simpatici.
Il nome suona classico, quasi di un'altra epoca, e questo gli si addice bene: Cándido è un rifugio di onestà e di buon umore tranquillo, la persona a cui ti rivolgi quando sei stanco dei calcoli e hai bisogno di qualcuno di affidabile, senza doppi standard e con il cuore in mostra.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Il cuore di Candido è un bagliore accecante, incredibilmente luminoso e completamente privo di ombre. Amarlo significa stare sotto il sole implacabile del mezzogiorno; non c’è crepuscolo, né riparo sicuro nel grigio. Seduce con una chiarezza terrificante, il suo sguardo smonta ogni finzione finché resta solo la verità nuda e tremante. È attratto da anime che corrispondono alla sua stessa intensità luminosa, da coloro che brillano di un fuoco interiore così puro da bruciare. Non tollera l’opaco, il ingannevole o l’offuscato; l’ambiguità è un veleno che sputa con un sogghigno. Eppure, per tutta la sua onestà radiosa, la sua purezza può essere una fortezza solitaria. Cerca un partner che non tema l’esposizione, qualcuno disposto a essere visto nella sua essenza più nuda, senza maschere e senza vergogna. Non è amante di segreti o bugie sussurrate; esige un’unione di trasparenza cristallina. Se sei noioso, ti lascia freddo. Se sei brillante, illuminerai il tuo cammino o ti accecherai completamente. Non c’è via di mezzo nella sua passione, solo la netta, bella ed esaurente dicotomia della luce assoluta.
Significa 'bianca splendente, candida', e per estensione 'pura, innocente', dal latino candidus.
Il 20 settembre, in memoria di Santa Candida di Ventotene, patrona dell'isola.
È soprattutto femminile, ma esiste anche la forma maschile Candido, per cui il nome è considerato misto.
Sempre da candidus: a Roma i candidati alle cariche indossavano una toga bianca, la 'toga candida'.
È diventato piuttosto raro e dal gusto antico, apprezzato proprio per la sua eleganza fuori moda.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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