Agostino discende direttamente da Augusto, il titolo "venerabile" portato dagli imperatori romani, derivato dal verbo augere, "aumentare, crescere". Ma è un uomo ad aver segnato definitivamente il nome: Agostino d'Ippona, questo figlio turbolento che divenne uno dei più grandi pensatori dell'Occidente, autore delle Confessioni, la prima grande narrazione intima della storia.
Radicato profondamente nella tradizione francese, Agostino ha vissuto una bella rinascita dagli anni 2000. A lungo considerato un nome da nonno, è tornato dalla porta principale, portato dall'onda dei nomi retro-chic con connotazioni classiche e borghesi.
Oggi, Agostino emana un fascino senza tempo, distinto e allo stesso tempo caldo. Evoca un ragazzo calmo e colto, un tocco di vecchia Francia ma mai rigido, con quella piccola anima extra dei nomi che hanno attraversato i secoli. Un nome da intellettuale tenero, che suona come una biblioteca illuminata dal sole.
Agostino porta un nome che odora di biblioteca e pietra calda: "venerabile", dicevano i romani di Augusto, e il grande Agostino d'Ippona aggiunse la profondità del pensatore che interroga la sua anima nelle Confessioni. Difficile essere più composti. Stabile (8/10), affidabile come pochi, Agostino è uno di quelli su cui si può contare: non promette la luna, ma mantiene ogni parola. Il suo numero 4, quello del costruttore, conferma questo gusto per fondamenta solide piuttosto che fuochi di paglia.
Leale (8/10) e premuroso, si muove senza clamore — il suo bisogno di attenzione è moderato (4/10), preferisce la conversazione tranquilla ai riflettori. La sua curiosità intellettuale è il suo motore: nell'immaginario dei grandi Agostini, ci sono fisici, matematici, storici, tutte menti che costruiscono pazientemente una struttura di conoscenza. Lo si può immaginare appassionatamente interessato a un argomento di nicchia, capace di parlarne per ore con una gentilezza che rende tutto interessante.
La sua sensibilità (7/10) e la sua diplomazia (7/10) ne fanno un amico delicato, attento agli altri, un po' timido nelle sue impulsive. Il nome, tornando dal suo lungo sonno per incarnare il retro-chic contemporaneo, gli presta un fascino che ricorda la vecchia Francia — quello delle domeniche in famiglia e delle rilegature antiche — ma senza mai essere rigido: Agostino è caldo, amabile, elegantemente fuori moda nel senso migliore del termine. Meno guidato dall'ambizione bruta (6/10) che dal desiderio di fare bene, punta alla qualità e alla durata. In breve, un temperamento da saggio tenero: colto senza essere pedante, solido senza essere rigido, distinto ma profondamente umano. Il tipo di persona la cui amicizia, come un buon libro, migliora con il tempo.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Sotto il suo nome venerabile, Agostino nasconde una fiamma maestosa. Si avvicina al sesso opposto non con frivolezza, ma con un'intensità quasi sacra. La sua seduzione è lenta, carica di una gravità sensuale che gela l'aria intorno a lui. Cerca l'anima in grado di sopportare il peso della sua presenza, quella che non fugge dalla sua profondità. È attratto dalla nobiltà interiore, dalla capacità dell'altro di elevare la relazione al rango di rituale. Al contrario, nulla lo annoia più rapidamente della trivialità o della leggerezza vuota. Ha bisogno di una connessione che "aumenti" gli spiriti, che cresca all'interno dell'intimità. Per lui, amare è un atto di consacrazione: dà solo ciò che è più prezioso, chiedendo in cambio una devozione totale. Se cerchi giochi fugaci, fuggi. Ma se osi entrare nella sua cattedrale interiore, rivelerà una passione incrollabile, fatta di rispetto ardente e silenzio eloquente.
"Venerabile" o "maestoso": dal latino augustus, titolo imperiale derivato da augere, "aumentare".
Agostino d'Ippona (354-430), Padre della Chiesa, filosofo e autore delle Confessioni e della Città di Dio.
Il 28 agosto, giorno di Sant'Agostino d'Ippona.
Al contrario: a lungo fuori moda, ha vissuto un forte ritorno di popolarità dagli anni 2000 nella moda retro-chic.
Si possono trovare Gus, Gustin, Titi, Auguste o persino Agostino.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.