Paloma è un nome di origine latina (palumba) il cui simbolo dice tutto: l'uccello della pace e dello Spirito Santo. Come nome proprio, si è diffuso grazie alla devozione alla Vergine della Paloma, patrona popolare di Madrid dal XVIII secolo, la cui tela fu trovata in Calle de la Paloma e che oggi è anche la patrona dei pompieri di Madrid. La sua festa, il 15 agosto, coincide con le verbenas popolari immortalate dalla zarzuela La Verbena de la Paloma.
È un nome profondamente spagnolo, elegante e sereno, con carattere ma senza suonare fuori moda. È stato portato con stile da figure come Paloma San Basilio o Paloma Picasso, che gli conferiscono un'aria cosmopolita e creativa.
Oggi, Paloma è percepito come un nome dolce e distinto, associato alla calma, alla pace e a una femminilità tranquilla ma affermata.
Fedele al suo simbolo, Paloma trasmette la pace prima ancora di aprire bocca. È la diplomatica del gruppo: colei che media, che attenua le tensioni, che trova le parole giuste affinché nessuno se ne vada ferito. La sua diplomazia e la sua lealtà, molto elevate, fanno di lei un'amica di quelle che si conservano per tutta la vita, discreta ma incrollabile; non fa scandali e non chiede i riflettori (il suo bisogno di attenzione è piuttosto basso), ed è proprio per questo che la sua presenza serena è così apprezzata.
Sotto questa dolcezza si nasconde più acciaio di quanto sembri. Paloma è stabile, ha i piedi per terra e una sensibilità che non va confusa con la fragilità: come la Vergine che le dà il nome, patrona dei pompieri, sa restare ferma quando le cose si infiammano. Il suo punto debole potrebbe essere un umore un po' trattenuto e una prudenza che la frena prima di correre rischi; il clamore la mette a disagio e talvolta tiene per sé ciò che pensa per non disturbare.
Ma la sua calma non inganni nessuno: le Paloma hanno carattere e discernimento, come dimostrano una Paloma Picasso che disegna gioielli con il suo marchio personale o una Paloma San Basilio che riempie i teatri. Elegante, conciliante e dalla lealtà a tutta prova, Paloma è il rifugio in cui tutti tornano, l'uccello che, dopo la tempesta, porta sempre il ramo d'ulivo.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Paloma non è un'amante che corre dietro a relazioni effimere. Sotto la sua apparente dolcezza, quella della colomba, si nasconde un'anima che esige una pace interiore assoluta. Seduce con un'eleganza naturale, uno sguardo che placa tanto quanto incuriosisce. Per lei, l'amore è un rifugio sacro, uno spazio in cui lo Spirito può finalmente respirare senza i rumori del mondo. Cerca una connessione spirituale che ancori la passione nella durata, rifiutando le tempeste inutili. Ciò che la affascina è la profondità silenziosa, questa capacità di comprendere senza parlare. Al contrario, ciò che la stanca rapidamente è la turbolenza vana, i giochi di potere crudeli e le promesse vuote. Fugge dalle anime agitate che cercano di possederla piuttosto che di capirla. Paloma ama come si prega: con una devozione tranquilla, una fedeltà incrollabile e una sensualità dolce che si insedia lentamente nella carne per lasciarvi una traccia duratura. Non cerca di conquistare, ma di costruire un santuario a due, dove la serenità è la più bella delle abbracci.
Dal latino palumba, «colomba»; si è popolarizzato come nome proprio grazie alla devozione madrilena per la Vergine della Paloma.
La pace e lo Spirito Santo, della cui colomba è il simbolo cristiano tradizionale.
Il 15 agosto, giorno della Vergine della Paloma, patrona popolare di Madrid e dei suoi pompieri.
È nettamente spagnolo, sebbene utilizzato così com'è in altri paesi; il suo equivalente francese è Colombe e l'italiano Colomba.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.