10 agosto
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a san Lorenzo di Roma.
Diacono della Chiesa di Roma nel III secolo, durante il pontificato di Sisto II. Di fronte all'ordine di consegnare le ricchezze dell'istituzione, scelse di presentare i poveri, i malati e gli emarginati come i veri tesori da proteggere. Affrontò poi la sua esecuzione con dignità incrollabile e un senso dell'umorismo che sfidava i suoi carnefici.
Quello che resta: Si impara qui che il vero valore di una comunità risiede nella sua capacità di accogliere i più vulnerabili, piuttosto che nelle sue risorse materiali. Di fronte all'avversità, il coraggio si manifesta anche nel rifiuto di lasciarsi intimidire e nella lucidità di fronte all'assurdo.
Fonte: Nominis — Église catholique en France · britannica.com
Lenzo si festeggia in Francia il 10 agosto.
Lenzo è una forma breve e cantilenante dell'italiano Lorenzo, a sua volta derivato dal latino Laurentius, 'coronato di alloro', simbolo antico di vittoria e gloria. Dietro di lui si erge uno dei grandi santi della cristianità: san Lorenzo di Roma, diacono martirizzato nel 258, il cui nome illumina ancora il calendario nel cuore dell'estate, al tempo delle celebri stelle cadenti.
In Francia, Lenzo è un nome molto recente, portato dall'ondata dei nomi italiani in 'o' (Enzo, Marlo, Milo) che conquistano così tanto i giovani genitori. Breve, incisivo, soleggiato, evoca immediatamente la dolce vita e il fascino mediterraneo.
Moderno ma appoggiato a una radice millenaria, Lenzo ha il vantaggio di essere originale pur rimanendo semplice da portare e da comprendere. È la scelta dei genitori che desiderano un nome maschile breve, energico e solare, con quel piccolo accento transalpino che fa tutta la differenza.
Il nome « Lenzo » irradia sole e dolce vita. La sua sonorità breve e ritmata, la sua 'o' finale così italiana, gli conferiscono subito un aspetto vivace, caldo e affascinante. Appoggiato all'alloro della vittoria del suo antenato Laurentius, porta in sé un'energia da vincitore senza complessi: Lenzo ama la vita, l'azione, il movimento, e lo fa sapere.
Generazionalmente, è un nome della sua epoca, cugino di Enzo e Milo, scelto da genitori che amano il fascino mediterraneo e i nomi che colpiscono. Si immagina Lenzo socievole, estroverso, dotato di un umore gioviale e di un magnetismo naturale che gli attira facilmente gli amici.
Il numero 9 della sua numerologia rivela una bella profondità dietro l'impeto: Lenzo ha il cuore generoso, una sincera generosità e un idealismo che lo spinge a pensare in grande. Non fa le cose a metà, si appassiona profondamente per ciò che lo tocca e odia la meschinità. È il tipo che difende i suoi amici a tutti i costi e lotta per ciò che ritiene giusto.
Come il martire dal quale prende il nome, Lenzo ha coraggio e tenacia: non molla facilmente, e sa rialzarsi quando la vita lo mette alla prova. Sotto le sue sembianze di festaiolo solare si nasconde una vera sensibilità e un bisogno di senso. In amore come in amicizia, dà molto e si aspetta che gli venga restituito. In breve, un Lenzo è un concentrato di energia latina, generosità e panache: un nome che invita a brindare sotto il sole.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Lenzo non corteggia, incorona. Il suo approccio è quello di un alloro: persistente, aromatico, intoccabile. Seduce con un’eleganza naturale, quella di un uomo che sa di essere preda e predatore allo stesso tempo. Cerca l’intensità, una fiamma che lo consumi senza ridurlo in cenere. La routine è il suo nemico giurato; la monotonia lo lascia freddo, indifferente, come una foglia morta ai piedi di una quercia. Ha bisogno di una partner che osi, che contenda, che resista. L’attrazione sessuale per lui è una questione di rispetto reciproco e di tensione elettrica, mai di conquista facile. Cosa lo stanca? La superficialità, questa banalità che soffoca la sua anima latina. Vuole senso, gusto, una storia che lasci il segno. Non ama a metà. O è sotto il suo incantesimo, o se ne va, silenzioso, portando con sé il suo profumo di alloro. Offre una passione regale, ma esige in cambio una regina capace di sostenere il suo sguardo.
Deriva dal latino Laurentius, 'abitante di Laurentum', città legata all'alloro (laurus).
Il 10 agosto, la celebre notte delle stelle cadenti chiamate 'lacrime di San Lorenzo'.
Perché la festa del santo coincide con il picco delle Perseidi, popolarmente dette lacrime di San Lorenzo.
Sì, è da anni tra i nomi maschili più dati ai neonati in Italia.
Laurent; in inglese Lawrence, in tedesco Lorenz e in spagnolo Lorenzo.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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