Juliette è un diminutivo di Julie, a sua volta derivante dalla gens Julia, la grande famiglia romana degli Iulii alla quale apparteneva Giulio Cesare. Il nome significa quindi 'della famiglia di Julius', con una sfumatura di giovinezza. Il calendario cristiano lo associa a santa Giulitta (o Julitte) di Cesarea, ricca vedova martirizzata in Cappadocia nel 303, celebrata il 30 luglio.
Ma è Shakespeare a fare di Juliette una leggenda universale: da Romeo e Giulietta, il nome è sinonimo di amore assoluto, e la 'casa di Giulietta' a Verona attira ogni anno folle di innamorati. Elegante e romantico, non ha mai davvero lasciato la ribalta.
Portato da Juliette Gréco, Juliette Binoche o dalla musa di Victor Hugo, Juliette rimane oggi uno dei nomi femminili preferiti dai Francesi: atemporale, dolce, colto, unisce grazia classica e tranquillità moderna.
Juliette si trascina dietro il più bello dei profumi letterari. È impossibile sentire questo nome senza pensare all'eroina di Shakespeare, il che le conferisce fin da subito un'aura romantica, tenera e appassionata. Ma ridurre Juliette alla giovane innamorata sarebbe un errore: la vera Juliette è anche valorosa quanto sensibile, capace di tutto per coloro che ama (lealtà 8/10).
Emotiva e luminosa (sensibilità 8/10), vibra per l'arte, le parole, le belle storie; spesso in lei c'è un lato colto, curioso, un gusto per le cose che hanno un'anima. La sua fantasia (7/10) affiora nel suo umore dolce e nella sua immaginazione, ma rimane posata, diplomatica (7/10), di quelle che placano una tavola piuttosto che infiammarla. Ci si confida facilmente con una Juliette: ascolta davvero.
Il nome, diminutivo di Julie derivante dalla gens romana Julia, ha un'eleganza atemporale che non passa mai di moda — portato da Juliette Gréco e dal suo spirito di Saint-Germain, da Juliette Binoche e dalla sua grazia grave, da Juliette Drouet e dalle sue ventimila lettere a Hugo. Tante figure che dicono la stessa cosa: la dolcezza non esclude né il carattere né la passione.
Fedele in amicizia, romantica senza essere ingenua, Juliette avanza con una costanza discreta. Non cerca i riflettori (bisogno di attenzione 5/10); preferisce la profondità di un legame allo splendore di un istante. È l'amica di una vita, colei di cui si rileggono i messaggi, colei che, come il suo modello veronese, mette nell'amore e nell'amicizia un'intensità che non si dimentica.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Juliette porta in sé la fiamma dorata dei Cesari, ma temperata dalla dolcezza del diminutivo. In amore, non conquista con la forza bruta, ma con una seduzione magnetica, quasi magnetica, dove il fascino della giovinezza prevale sull'età. Attira gli sguardi con questa audacia serena, questa capacità di essere allo stesso tempo spirito giovane e matrona di cuore. Ciò che la appassiona è la profondità storica, le passioni che attraversano i secoli, l'intelletto che accarezza il carnale. D'altra parte, fugge la mediocrità e l'immobilismo; la routine la uccide più velocemente di qualsiasi tradimento. Ha bisogno di un partner che sia allo stesso tempo il suo ancoraggio romano e la sua evasione moderna. A Juliette piace quando si sa sorprendere, sfidarla intellettualmente mentre la culla con una tenerezza assoluta. Cerca una connessione che sia allo stesso tempo intima e grandiosa, un duo che faccia vibrare la storia personale. Senza questo fuoco sacro, si ritira, fredda e distante, come una statua antica che nessuno guarda più.
È un diminutivo di Julie, derivante dalla gens Julia, la famiglia romana di Giulio Cesare.
Il 30 luglio, in memoria di santa Giulitta di Cesarea, martirizzata nel 303.
Perché Shakespeare ne ha fatto l'eroina di Romeo e Giulietta, simbolo universale dell'amore assoluto.
'Della famiglia di Julius', con una sfumatura di giovinezza.
Sì, figura regolarmente tra i nomi femminili preferiti in Francia, apprezzato per la sua eleganza atemporale.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.