Gilles discende dal latino Aegidius, a sua volta derivato dal greco: sia dal piccolo capretto (aigidion), sia dall'aegis, questa egida, scudo protettivo degli dèi — da cui il suo doppio significato di «giovane capretto» e «protetto». Il nome deve la sua notorietà a san Gilles, eremita del Gard venerato già nel Medioevo, il cui santuario divenne una tappa fondamentale sui cammini di Santiago di Compostela.
In Francia, Gilles ha brillato soprattutto negli anni Cinquanta Settanta, nome maschile franco e simpatico, corto e facile da portare. Conserva da quell'epoca un'eleganza senza pretese, un lato da buon amico su cui si può contare.
Oggi Gilles evoca un uomo affabile, colto, spesso dotato di un solido senso dell'umorismo e di un pizzico di fantasia. I suoi portatori celebri — il pilota leggendario Gilles Villeneuve, il filosofo Gilles Deleuze — gli attribuiscono ora il panache, ora la finezza intellettuale. Senza dimenticare il famoso «Gilles» della pittura di Watteau e i Gilles del carnevale di Binche: un nome che ha cultura e carattere.
Gilles è lo spirito libero dal grande cuore. La sua marcata indipendenza (7/10) ne fa un elettrone che non ama troppo che gli tengano la mano: ha le sue idee, le sue bizzarrie, il suo modo tutto suo di vedere le cose, e le assume. Qui ritroviamo il panache di un Gilles Villeneuve, che pilotava al bordo del precipizio per puro amore del gesto, quanto la libertà di pensiero di un Gilles Deleuze, filosofo intrasferibile.
Ma lontano dall'essere un solitario austero, Gilles è un compagno gioioso. Il suo umorismo (7/10) è vivace, spesso impregnato di una fantasia (6/10) che lo rende imprevedibile e affascinante: ha il senso della frase, l'aneddoto che fa impazzire, e questa curiosità a tutto tondo che alimenta conversazioni infinite. È l'amico colto con cui si ricomincia a parlare del mondo dopo mezzanotte, bicchiere in mano.
La sua stabilità solida (7/10) e la sua lealtà (7/10) lo ancorano comunque: dietro il lato fantasioso, Gilles è affidabile, presente, del tipo che non abbandona mai i suoi amici. La sua energia moderata (5/10) tradisce un temperamento che preferisce la profondità all'agitazione: corre meno di quanto rifletta. Diplomatico ragionevole (6/10), sa smussare gli angoli quando vuole, ma non tradirà mai ciò che pensa per fare piacere.
La sua etimologia di «protetto» sotto l'egida, come il piccolo capretto, gli conferisce un qualcosa di benevolo e rassicurante. Generazionalmente, il nome profuma degli anni Sessanta Settanta, un'epoca di curiosità intellettuale e libertà gioiosa. In definitiva, Gilles è questo raro mix di spirito libero, finezza e fedeltà: un originale che si ama, e su cui, in realtà, si può sempre contare.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Gilles non è un conquistatore di guerra, ma un custode del tempio. In amore, la sua seduzione è quella della protezione tacita: uno sguardo che copre, una presenza che rassicura. Attratto dalla fragilità che intende preservare, offre un abbraccio in cui ci si sente al riparo dalle tempeste, come un giovane capretto guidato da una mano ferma. Tuttavia, la sua pazienza ha dei limiti. Ciò che lo stanca rapidamente è l'insicurezza emotiva o la tradimento della lealtà. Non cerca il caos, ma l'armonia di un legame in cui la fiducia è lo scudo reciproco. Se si impegna, è per durare, tessendo un'intimità in cui la sensualità nasce dalla fiducia assoluta. Ama colui o colei che accetta di essere protetta, senza mai interpretare questa forza come un dominio. Per Gilles, il vero amore è un santuario costruito sul rispetto, lontano dai drammi inutili, dove la tenerezza è l'unica legge suprema.
Dal latino Aegidius, derivato dal greco aigidion («piccolo capretto») o aigis («l'egida»), reso popolare da san Gilles l'eremita.
«Il giovane capretto» o, per l'idea di egida, «il protetto».
Il 1° settembre, giorno di san Gilles, eremita del Gard e uno dei Quattordici Santi Ausiliatori.
Sì, molto presente nel Medioevo, ha conosciuto un forte successo in Francia dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.
Giles in inglese, Egidio in italiano, Gil in spagnolo, Ägidius in tedesco.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.