Wilfredo è la forma hispanizzata di un nome germanico, Wilfrid, composto da wil, 'volontà o desiderio', e frid, 'pace': letteralmente, 'colui che vuole la pace'. La sua radice cristiana risiede in San Wilfrido di York, vescovo anglosassone del VII secolo e grande evangelizzatore, la cui festa cade il 12 ottobre. La stessa radice pulsa nell'istorico Wifredo il Villoso, fondatore della casa comitale di Barcellona.
Dove Wilfredo ha raggiunto vera fama è nei Caraibi ispanici. Cuba lo ha consacrato con due giganti: il pittore Wifredo Lam, figura mondiale del surrealismo, e più recentemente il pallavolista Wilfredo León. Puerto Rico lo ha inciso nella storia dello sport con il pugile Wilfredo Gómez, uno dei migliori pugili di tutti i tempi, e la Repubblica Dominicana nella musica con il merenguero Wilfrido Vargas.
Così, Wilfredo è oggi un nome con un'anima doppia: la solennità del suo origine germanica e medievale, e il sapore caraibico, caldo e musicale, che gli hanno dato i suoi portatori più celebri. Si percepisce come un nome dal carattere, poco comune in Spagna ma pieno di forza e di storia in America.
Wilfredo porta la pace scritta nel nome, e non è casuale che il suo carattere ruoti attorno all'armonia. Governato dal numero due, è un tessitore di legami: preferisce l'accordo alla lite, sa ascoltare e ha il dono di ammorbidire gli ambienti tesi. Questa vocazione conciliatrice, ereditata da un santo evangelizzatore e da un significato così luminoso, lo rende l'amico mediatore, colui che calma le acque quando il gruppo si accende.
Ma che nessuno lo confonda con qualcuno tiepido. Sotto il suo temperamento pacifico pulsa un'energia calda ed espressiva, molto del sapore caraibico che gli hanno impresso i suoi portatori più celebri. C'è in Wilfredo una vena artistica forte, una fantasia traboccante come quella del pittore Wifredo Lam, e al tempo stesso una grinta competitiva da campione, come quella del pugile Wilfredo Gómez o del pallavolista Wilfredo León. Sensibile e creativo, gode della musica, del colore, di tutto ciò che ha ritmo e vita.
La sua lealtà è profonda e la sua sensibilità è alta: si dedica nelle relazioni e ha bisogno di sentire che i suoi stanno bene. È socievole, dal sorriso facile e dall'umorismo generoso, e gli piace piacere, anche se la sua ricerca di approvazione può renderlo dipendente dall'affetto altrui. Quando si sente in pace, splende; quando regna la tensione, soffre più degli altri.
Dove può inciampare è in una certa indecisione, quel voler accontentare tutti che a volte gli impedisce di piantare i piedi. Ma quando difende qualcosa che ama, sprigiona una forza tranquilla che sorprende, quella di chi vuole la pace ma non a qualsiasi prezzo. Wilfredo combina così il meglio di due mondi: la nobiltà serena della sua radice germanica e il calore vitale e creativo dei Caraibi che lo hanno reso famoso.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Wilfredo non ama con la goffaggine del grido, ma con la quiete di una promessa mantenuta. La sua natura germanica,forgiata nella volontà, trasforma il romance in una fortezza inamovibile. Non cerca il caos effimero delle passioni sfrenate, ma l'architettura di una pace profonda, quella che si costruisce mattone su mattone nell'intimità condivisa. Per sedurre, utilizza lo sguardo sereno e la certezza di chi sa cosa vuole; il suo fascino risiede nella stabilità, in quella mano che non trema nell'offrire un futuro. Tuttavia, il suo maggiore ostacolo è l'inerzia emotiva. Ciò che realmente lo esaurisce non è la distanza fisica, ma l'instabilità emotiva, i drammi inutili e la mancanza di direzione nei sentimenti del partner. Wilfredo ha bisogno di un alleato, non di un caos. Se la sua compagna capisce che il desiderio più ardente per lui è la calma assoluta, la passione fiorirà come un fiore raro in un giardino silenzioso. Egli offre lealtà blindata; in cambio, esige armonia. Chi non può offrire quella pace interiore, si troverà davanti al muro impenetrabile della sua indifferenza, fredda ma dignitosa.
È di origine germanica, da Wilfrid, e si diffuse grazie a San Wilfrido di York.
Significa 'colui che desidera la pace', da wil ('volontà') e frid ('pace').
Il 12 ottobre, giorno di San Wilfrido di York, vescovo del VII secolo.
Entrambe le forme esistono: Wilfredo è la più comune in America, e Wifredo è quella usata, ad esempio, dal pittore Wifredo Lam e da Wifredo il Villoso.
In Spagna è poco comune, ma ha una forte presenza nei Caraibi, soprattutto a Cuba, Puerto Rico e Repubblica Dominicana.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.