Vanessa è una delle grandi invenzioni letterarie della lingua inglese. Intorno al 1713, il satirico Jonathan Swift — autore di I viaggi di Gulliver — la coniò come un nome affettuoso e privato per la sua giovane amica e allieva Esther Vanhomrigh, combinando il «Van» del suo cognome con «Essa», una forma affettuosa di Esther. Lo immortalò nel suo poema «Cadenus e Vanessa», e un nome completamente nuovo passò dalla tenerezza privata al mondo più vasto.
Il nome guadagnò un ulteriore strato di glamour nel XIX secolo quando l'entomologo J.W. Dalman utilizzò Vanessa come nome scientifico del genere per un gruppo di farfalle colorate (inclusa la Vanessa Atalanta e la Vanessa Cardui), conferendole una delicata ed elegante grazia alata. Nel corso del XX secolo, Vanessa fiorì nel mondo anglofono e in Europa, risultando allo stesso tempo sofisticata e calda.
Oggi, Vanessa è percepita come elegante, femminile e con un tocco di glamour: un nome con lignaggio letterario, bellezza da farfalla e una levigatura internazionale. Porta con sé la romanticità della sua storia d'origine ovunque vada.
Vanessa è un nome con una storia d'amore nascosta al suo interno. Swift la sognò come un tenero soprannome privato, e qualcosa di quell'origine intima e romantica persiste: una Vanessa spesso porta con sé un'aria di glamour discreto e profondità emotiva, come se sapesse di essere stata nominata per la bellezza e la devozione. C'è poesia nel suo DNA, letteralmente.
La connessione con le farfalle approfondisce l'immagine. Come la Vanessa Atalanta e la Vanessa Cardui che condividono il suo genere, una Vanessa può sembrare colorata, elegante e dallo spirito libero, attratta dalla bellezza e senza paura della trasformazione. Ha un lato artistico ed espressivo: la lista delle famose Vanessa è piena di attrici, cantanti e pittrici, e possiede un magnetismo che fa girare i capi senza che lei sembri sforzarsi.
Il numero nove le conferisce una generosità calorosa e idealista: le importano le cose grandi, sente profondamente e si dedica generosamente alle persone e alle cause che ama. Sotto il raffinamento c'è anche una vera indipendenza: ricorda che Esther Vanhomrigh sfidò le convenzioni per il proprio cuore. Una Vanessa tende ad essere energica e padrona di sé, sofisticata ma mai fredda, con una sensibilità che alimenta sia il suo fascino che il suo occasionale drammatismo.
Elegante, romantica, creativa e silenziosamente forte, si muove per il mondo come la sua omonima farfalla: bella, brillante, infinitamente capace di reinventarsi. Dagli un palcoscenico, una tela o una causa e la vedrai brillare. Vanessa è glamour con un'anima, inventata per amore e all'altezza di ciò da allora.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Vanessa è una creatura di fuoco letterario e mistero botanico. Non ama semplicemente; lei coltiva la passione con la precisione di un poeta del XVIII secolo. La sua seduzione non è rumorosa; è un sussurro di «Essa», un soprannome diventato impero, che ti invita in un mondo dove intelletto e desiderio si intrecciano come le ali del suo genere omonimo. È attratta da menti capaci di eguagliare la propria mistura alchemica di storia e fantasia. Cerca una musa, non solo un partner.
Ma attenzione all'immobilità. La farfalla riposa, ma non ristagna. La noia è il suo punto debole. Se diventi statico, se perdi quella scintilla di invenzione, lei volerà via, lasciandoti solo con il fantasma dell'ossessione di Jonathan Swift. Ha bisogno di evoluzione costante, di una danza di nomi e significati. Amare Vanessa significa far parte di una storia che non finisce mai, dove ogni sguardo è un verso e ogni tocco è una leggenda coniata. Esige di essere la protagonista centrale di un romance che si sente sia antico che appena inventato.