Pia è un nome corto e luminoso di chiara radice latina: proviene da pius, «pietoso, devoto», dal quale è il femminile. Condivide questa etimologia con i papi che portano il nome di Pio e con l'idea romana della pietas, quella lealtà sacra verso gli dèi, la patria e la famiglia.
Il calendario dei santi lo celebra il 19 gennaio, in memoria di una santa Pia contata tra un gruppo di martiri dei primi secoli. Molto diffuso in Italia, Germania, Scandinavia e nei paesi dell'Est, Pia gode lì di uno status di classico elegante e atemporale.
In Francia, più raro, seduce per la sua concisione e la sua dolcezza sonora: due sillabe, una finale aperta, un'aria al tempo stesso latina e internazionale. Percepito come raffinato, dolce e discretamente spirituale, Pia soddisfa i requisiti del nome corto chic — breve, memorabile e carico di una bella profondità di senso.
Pia porta il suo senso sulla spalla: «la pietosa», la devota. Lontano da una bigottismo anticato, l'etimologia rimanda soprattutto alla pietas romana — quella lealtà profonda verso i suoi, quel senso del dovere tranquillo che non fa rumore ma non vacilla mai. Pia è, prima di tutto, qualcuno in cui si può riporre fiducia, una fedeltà fatta nome.
La sua brevità sonora dice una personalità netta, senza abbellimenti, che va dritta al punto. Ci immaginiamo Pia serena, riflessiva, un po' riservata all'inizio, ma dotata di una grande forza di carattere che si rivela rapidamente. Non è una persona volubile: quando si impegna, lo fa sul serio. La sua vibrazione numerologica in 8 sottolinea inoltre un temperamento da costruttrice, capace di un'ambizione serena e di un vero senso della responsabilità.
Classico elegante del nord e del sud dell'Europa, Pia evoca una donna colta, di buon gusto, che preferisce la qualità alla quantità — sia nelle amicizie, nell'amore o nelle sue scelte di vita. C'è in lei una distinzione naturale, una contenutezza di buona qualità che non esclude né il calore né l'umorismo, piuttosto fine e ben posto.
Sensibile ma pudica, Pia protegge il suo giardino interiore e non apre le sue porte al primo che arriva; chi lascia entrare, invece, guadagna un'alleata per la vita. Indipendente, strutturata, dotata di una buona diplomazia, sa difendere le sue posizioni senza alzare la voce. In sintesi, Pia unisce la dolcezza di un nome corto e luminoso con la solidità di una radice antica: un'eleganza discreta accompagnata da una colonna vertebrale d'acciaio. Il tipo di persona che non sempre si nota a prima vista, ma che non si dimentica una volta che l'hai conosciuta.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Sotto la corteccia apparente della «pietosa», Pia nasconde una fiamma che non brucia, consuma. Il suo amore non è una conquista, è un santuario. Non corre dietro agli amanti, attrae per una gravità magnetica, quella della fedeltà assoluta. La sua seduzione è un atto di fede: offrire il suo corpo e la sua anima senza condizioni, ma esigendo la stessa trasparenza totale. Si appassiona all'uomo che accetta di essere il suo altare, quello che rispetta il sacro del legame. Invece, nulla la stanca di più dell'ipocrisia o della tradimento dei giuramenti. Per Pia, l'adulterio è un sacrilegio. Cerca una comunione carnale dove l'atto di amare si trasforma in preghiera, dove i corpi si rispondono come due testi sacri. Se cerchi un'avventura leggera, fuggi; Pia non gioca. Ama con un'intensità divorante, una devozione che può essere il tuo più grande piacere o la tua più bella prigione.
È latino: Pia è il femminile di Pius, «pietoso». È imparentato con i papi chiamati Pio.
«La pietosa, la devota», dall'aggettivo latino pius che evoca la pietà e la lealtà.
Il 19 gennaio, in memoria di una santa Pia martire dei primi secoli.
È molto comune in Italia, Germania e Scandinavia, dove è un classico; rimane più raro in Francia.
È un nome proprio di per sé, ma a volte serve anche come diminutivo di Olympia o di nomi che contengono la sillaba «pia».