21 settembre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a san Matteo.
Ex-esattore delle tasse romano del I secolo in Giudea, divenne uno dei dodici apostoli di Gesù. Lasciò il suo lavoro di raccolta dei soldi per seguire un maestro itinerante, poi scrisse le parole e le azioni di questo maestro, creando il primo racconto della sua vita.
Quello che resta: Si può cambiare vita in qualsiasi momento, anche quando si sembra troppo ben radicati nelle proprie abitudini. La capacità di ascoltare, mettersi in discussione e trasmettere ciò che si è imparato resta un atto di coraggio e lucidità.
Matteo si festeggia in Francia, negli Stati Uniti, in Italia, in Spagna, in Brasile, in Argentina e in Germania il 21 settembre.
Mattéo è il sole del Mediterraneo posato su un nome biblico. Dietro di lui si trova Matteo, l’apostolo evangelista il cui nome ebraico significa «dono di Dio». Ma mentre Matteo profuma di incenso delle cattedrali, Mattéo profuma di basilico e di biancheria stesa al vento: è la versione italiana, calda e cantarina, con le sue due «t» ben marcate e la sua «o» finale aperta.
Il nome ha conosciuto un vero boom in Francia a partire dagli anni ’90-2000, spinto dall’entusiasmo per le sonorità transalpine (insieme a Enzo, Théo o Lorenzo). Si scrive in mille modi: Mattéo, Matteo, Mattéio, Mathéo, il che indica che è un nome d’uso più che di tradizione rigorosa.
Oggi, Mattéo proietta un’immagine solare, espressiva e simpatica. Evoca un ragazzo gentile, affettuoso, a suo agio in società, che crea atmosfera senza sforzo. Un nome «dolce vita» che ha saputo mantenersi fresco mentre si radica in una lunga linea di evangelisti.
Mattéo è l’amico che entra in una stanza e alza la temperatura di due gradi. Con l’umorismo al top (8/10), lancia la battuta giusta, con un largo sorriso, e mette a proprio agio i timidi senza pensarci due volte. La sua energia (7/10) è contagiosa, mai esauriente: brilla più che agita. Con il suo numero 2 e la sua necessità di attenzione assunta (7/10), è un essere sociale nell’anima, che si nutre del contatto, dei pasti che si allungano e delle risate condivise.
Ma l’italianità del nome non dice solo festa. Sotto il fascino affiora una vera calore umano: leale (8/10) e sensibile (7/10), Mattéo ama i suoi con forza e rumorosamente, affettuoso di buon grado, si arrabbia in fretta e perdona altrettanto in fretta. Diplomatico (7/10), detesta vedere litigare i suoi amici e farebbe da mediatore per aggiustare le cose. Gli affidano i loro segreti, perché si sente che si commuove davvero.
Dietro la leggerezza, l’ancoraggio: il nome viene da Mateo, l’evangelista «dono di Dio», e Mattéo conserva da questa linea una generosità quasi istintiva. La sua fantasia (7/10) lo spinge verso l’espressione — musica, cucina, battute, tutto ciò che si condivide. Figlio degli anni 1990-2000, incarna questa generazione solare e disinibita che ha introdotto un’aria di dolce vita nei nomi francesi. Un po’ impulsivo, mai rancoroso, sempre pronto a improvvisare una festa: Mattéo è quella presenza calda di cui ci si dice, alla fine della giornata, che ci ha resi un po’ più leggeri.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Il nome « Matteo » è il tema della scheda: mantienilo ESATTAMENTE uguale, non adattarlo alla lingua di arrivo. Gli altri nomi propri, le date, i numeri e i luoghi non cambiano. Rispondi unicamente con il testo in italiano, nulla di più.
Mattéo ama con la pesantezza dorata della sua etimologia: è un dono, ma un presente che esige di essere sciolto. Seduttore nato, non corre dietro, attrae per quella gravità magnetica nata dalla sua radice ebraica, Mattityahou. Non seduce per vanità, ma per la presenza, un dono di sé stesso che fa vacillare le certezze dei suoi partner. Sensuale, tocca l'anima prima del corpo, offrendo un calore italiano che scalda le anime timorose. Tuttavia, questa stessa profondità può trasformarsi in un peso. Ciò che lo stanca è la superficialità, il gioco senza rischio, la frivolezza che nega la sacralità del legame. Cerca l'intensità, la fusione quasi religiosa. Se gli offri vento, se ne andrà. Se gli offri sale, sul serio, di storia, resterà. Vuole essere riconosciuto come una benedizione, non come un'opzione. La noia è il suo unico vero peccato; la passione, la sua unica religione.
È di origine ebraica, dal nome Mattityahu, composto da 'dono' e un'abbreviazione di Yahweh (Dio).
Significa 'dono di Dio' o 'regalo di Yahweh'.
Il 21 settembre, festa di San Matteo apostolo ed evangelista.
Un apostolo di Gesù, esattore delle imposte convertito in seguace, al quale si attribuisce il primo Vangelo.
Molto: è uno dei nomi di bambino più scelti in Spagna e in tutta l'America Latina attualmente.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
Una data che non corrisponde al vostro uso, un'etimologia dubbia? Diccelo. Verifichiamo alla fonte e pubblichiamo la correzione — o la ragione della differenza, su questa pagina.