Sara è la forma senza 'h' di Sarah, la prima grande matriarca della Bibbia: moglie di Abramo, madre di Isacco e, secondo la Genesi, rinominata da Dio da Sarai a Sara, 'principessa'. La sua storia è famosa per il suo riso; ella rise all'udire che avrebbe avuto un figlio nella vecchiaia, e il nome di Isacco significa 'egli ride'.
La grafia Sara, senza la 'h' finale, è la preferita nell'Europa continentale, dominante in Italia, Spagna, Scandinavia e gran parte dei Balcani, il che conferisce al nome un'aria elegante e cosmopolita. È stata un successo internazionale costante per decenni. Elegante senza essere pretenziosa, calda senza essere dolce, Sara suona sofisticata, capace e discretamente regale, un nome di principessa che non è mai sembrato rovinato. Il suo significato reale, la profondità biblica e la facilità di pronuncia in dozzine di lingue ne fanno una vera cittadina globale.
Una Sara si porta come la principessa che il suo nome promette, ma è una regalità moderna, autosufficiente, piuttosto che del tipo viziata. L'indipendenza è in cima al suo profilo (8 su 10), quindi una Sara risponde a se stessa: ti incanterà, ti includerà eppure prenderà le sue decisioni. Quasi tutte le caratteristiche sono alte ed equilibrate: umore, energia, lealtà, ambizione, immaginazione, diplomazia, sensibilità, dipingendo l'immagine di una vera versatilità che è tanto calda quanto capace.
L'antica matriarca dietro il nome conferisce profondità reale: Sara era bella, ospitale e formidabile, una donna che amministrava una casa, attraversava deserti e, famosamente, rideva in faccia all'impossibile. Questo mix di calore e forza si adatta perfettamente a una Sara moderna, socievole e graziosa in superficie, silenziosamente incrollabile sotto. Il suo numero numerologico 3 amplifica il fascino e lo spirito; una Sara tende a essere la divertente e espressiva, che riesce a conversare con chiunque e animare una cena monotona.
L'ambizione (7) significa che vuole lasciare il segno, e l'aura imprenditoriale di una Sara Blakely o l'arte di una Sara Bareilles si adattano a lei: preferirebbe costruire o creare qualcosa di proprio piuttosto che scalare la scala di qualcun altro. Sensibilità e diplomazia la mantengono gentile e tattica, attenta a ciò che gli altri provano, mentre la sua grafia internazionale, senza 'h', dà a tutta la personalità un lucido cosmopolita, ugualmente a suo agio a Roma, Stoccolma o New York. Le piace l'attenzione senza averne disperatamente bisogno (un 6 moderato). L'impressione generale è quella di una donna sicura di sé, generosa e discretamente regale, un'amica che è divertente alla festa e ferma come una roccia in una crisi, e che, come la sua omonima, affronta le assurdità della vita con un riso consapevole.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Sara ama con l'autorità silenziosa e incrollabile di una regina che ha già conquistato il suo trono. La sua seduzione non è una caccia frenetica, ma un invito sovrano; non insegue, attrae, avvolgendo i suoi partner in uno sguardo che si sente come una coperta calda e pesante di riconoscimento assoluto. Desidera un partner che rispetti la sua dignità, qualcuno che possa corrispondere alla sua nobiltà interiore con sostanza genuina, invece di lusinghe vuote. C'è una profondità sensuale nel suo tocco, radicata e deliberata, come se ogni carezza fosse una promessa mantenuta. Tuttavia, il suo cuore reale ha poca pazienza per la frivolezza o la debolezza. Si annoia rapidamente con l'indecisione o la codardia emotiva. Per guadagnare la devozione eterna di Sara, bisogna dimostrarsi degni del suo titolo, non solo nello status, ma nello spirito. Cerca un co-governante per il regno della sua vita condivisa, esigendo lealtà così ferma quanto le antiche radici del suo nome. Qualcosa di meno sembra un insulto alla principessa che è nata per essere.
Significa 'principessa' o 'donna nobile', dal nome ebraico Sara.
Sono lo stesso nome; Sara senza la 'h' è la grafia preferita in tutta l'Europa continentale, mentre Sarah è più comune nei paesi di lingua inglese.
La matriarca biblica, moglie di Abramo e madre di Isacco, rinominata da Dio da Sarai a Sara.
La Matriarca Sara è commemorata il 1° settembre nella tradizione cattolica romana.
Sì, è stato un successo internazionale per decenni, specialmente forte in Italia, Spagna, Scandinavia e nei Balcani.