Lara ha le sue radici nella mitologia romana: era il nome di una ninfa del Tevere, madre dei Lari, quelle divinità che vegliavano sulla casa e sulla memoria degli antenati. Il nome proprio si è anche consolidato come una forma breve e luminosa di Larissa e Laura, conferendole un fascino mediterraneo. In Francia, praticamente non esisteva prima del 1967: è stato il film "Doctor Zhivago" e la sua famosa "Canzone di Lara" a introdurlo nella memoria popolare.
Breve, sonoro e internazionale, Lara attraversa i confini senza bisogno di essere mai tradotto: è compreso da Lisbona a Mosca. Evoca una femminilità al tempo stesso dolce e ferma, leggermente slava, leggermente latina.
Oggi, Lara seduce i genitori che cercano un nome breve, elegante e moderno senza essere un'invenzione: ha storia, musicalità ed un'eleganza discreta che trascende le epoche.
Lara porta con sé due eredità complementari: la ninfa romana che protegge la casa e Laura incoronata di alloro. Dalla prima eredita un istinto protettivo, un profondo attaccamento ai suoi cari e a quel rifugio che chiamiamo casa; dalla seconda, un'occhiata alla vittoria, un desiderio di brillare senza mai forzare la mano. Come risultato, una personalità che sa essere al tempo stesso tenera e decisa.
Essendo la generazione quella che è, Lara è un nome moderno e cosmopolita che non teme i confini. Si può immaginare facilmente una Lara a suo agio ovunque, passando da una lingua all'altra, curiosa del mondo, con un tocco di stile bohémien. Il numero cinque nella sua numerologia conferma questa sete di libertà: odia la noia, adora l'imprevisto e potrebbe cambiare tre progetti nello stesso giorno, sempre con un sorriso.
Dietro il suo lato solare giace una vera profondità. Le Lara famose lo illustrano bene: la voce svincolata di Lara Fabian, lo spirito combattivo della sciatrice Lara Gut-Behrami e l'eleganza di Lara Stone. Tutte irradiano la stessa energia, mescolando sensibilità e un carattere forte.
Nell'amicizia come nell'amore, Lara è leale ma non appiccicosa: ha bisogno del suo spazio, dei suoi momenti per respirare, e corrisponde a coloro che rispettano la sua libertà. Si percepisce la sua generosità, il suo umorismo, la sua impulsività occasionale e la sua capacità di parlare con franchezza ma sempre con gentilezza. In sintesi, una Lara non può essere addomesticata; ama se stessa per ciò che è: una brezza calda e incantevole che ti travolge e lascia un ricordo duraturo.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
La passione di Lara non è un ruscello dolce, ma una corrente nascosta sotto i muri della cittadella. Radicata nel mistero di Lara/Larunda, ama con un'intensità paradossale: ferocemente protettiva ma profondamente sfuggente. Seduce attraverso il silenzio e il peso della storia non detta, attirando i suoi partner in un mondo privato dove i Lari —gli dei della casa— custodiscono la santità del legame. Anelano a un amore che si senta antico, una fortezza costruita sul rispetto reciproco invece che su un romance effimero. Tuttavia, il suo lato oscuro è la paura dell'esposizione. La ninfa che fu zittita per la sua lingua sciolta ora teme la vulnerabilità di essere davvero ascoltata. Diventa fredda, distante o manipolatrice se percepisce che il suo santuario interiore viene vulnerato senza il suo consenso. La noia è il suo vero nemico; ha bisogno di un partner che possa decodificare il suo fascino enigmatico, qualcuno abbastanza solido da sopportare il peso dei suoi segreti senza pretendere che tutti vengano alla luce tutto in una volta. È un amore di echi profondi e risonanti, non di dichiarazioni fragorose.
Lara proviene dal latino: è il nome di una ninfa romana, madre dei Lari protettori della casa. Serve anche come forma diminutiva di Larissa e Laura.
Rimanda alla ninfa protettrice della casa e, per la sua relazione con Laura, all'alloro, simbolo di gloria.
Il 26 marzo, giorno di Santa Larissa, martire del IV secolo a cui tradizionalmente si associa il nome proprio.
Sì: quasi inesistente prima del 1967, è stato popolarizzato dal film "Doctor Zhivago" e da allora ha registrato una crescita significativa.
Molto: è un nome proprio molto comune in Italia, in Portogallo, tra paesi slavi e di lingua tedesca, con la stessa ortografia.