Reyes è un nome profondamente spagnolo, nato dalla festa dell'Epifania del 6 gennaio, quando i Re Magi adorano il Bambino e —nella tradizione ispanica— distribuiscono regali. È un nome che respira generosità, illusione infantile e celebrazione.
Si dà sia alle donne che, più raramente, agli uomini, e in molte famiglie andaluse viene posto in onore di Nostra Signora dei Re, patrona di Siviglia. È anche un cognome molto comune, il che a volte confonde sul suo uso come nome di battesimo. Come nome femminile ha un'aria signorile e un po' singolare, poco frequente, che lo rende distintivo.
Oggi è un nome minoritario e dal sapore tradizionale, associato a donne dalla personalità marcata. Il suo legame con la notte magica di Reyes gli conferisce un'aura simpatica e luminosa che nessuna moda è riuscita a spegnere.
Reyes porta scritto nel nome la generosità di coloro che vengono dall'Oriente carichi di regali, e il suo carattere solitamente le rende onore. È una donna dal cuore grande, con quel 9 numerologico che la spinge a dare prima di ricevere, a preoccuparsi degli altri e a distribuire gioia come chi distribuisce oro, incenso e mirra. C'è in lei un punto festivo e luminoso: l'energia (7) di chi anima qualsiasi riunione e contagia illusione, come quella notte magica di gennaio che le presta il nome.
Dietro la simpatia c'è solidità. Reyes è leale e piuttosto stabile, un'amica affidabile alla quale non si muove facilmente il terreno sotto i piedi. La sua diplomazia e la sua sensibilità la rendono una buona mediatrice, capace di leggere l'ambiente e attenuare le tensioni. Non è fatta di stridori, ma non passa nemmeno inosservata: il nome, poco frequente e dall'aria signorile, le conferisce un'aura distinta che lei porta con naturalezza, senza bisogno di reclamare i riflettori (il suo bisogno di attenzione è medio).
Ambiziosa con misura, preferisce mete con senso alla corsa per la corsa —non a caso diverse Reyes celebri sono scrittrici e politiche, donne di parola e di idee—. Ha inoltre una fantasia calda, un gusto per il simbolico e il festivo che la allontana dal prosaismo. La sua sfida è che quell'impulso a dare non la lasci ultima nella lista. Quando equilibra la bilancia, Reyes è esattamente ciò che promette il suo nome: una portatrice di regali, qualcuno la cui presenza si vive come un dono e la cui casa ha sempre la porta aperta.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Reyes non gioca; regna. Il suo amore è una devozione antica, carica di incenso e mistero, ereditata dal latino che scorre nelle sue vene. Non cerca la subalternità, ma l'adorazione silenziosa di chi capisce che la sua presenza è un regalo, non un obbligo. A letto, è sensualità pura, quella che si insinua tra le lenzuola come il profumo dei Re Magi: intensa, evocativa, senza fretta. La seduce la devozione leale, quella che guarda nei suoi occhi e vede oltre la pelle, verso l'anima che custodisce segreti di regalità. Tuttavia, la monotonia è la sua peggiore nemica; la mancanza di magia la ferisce più dell'amore tradito. Si annoia con la routine, con il prevedibile, con ciò che non ha storia. Ha bisogno che ogni bacio sia un viaggio, ogni incontro una rivelazione. Se il fuoco si spegne, lei non urla; semplicemente si trasforma in ghiaccio, fredda e distante come la notte di gennaio. Solo chi sappia mantenere viva la fiamma dell'Epifania, chi capisca che amarla è rendere omaggio alla sua essenza, potrà trattenere il suo cuore. Non è facile, ma per i degni, è un privilegio.
Dalla festività dell'Epifania e dall'adorazione dei Re Magi, e dall'invocazione di Nostra Signora dei Re.
Significa letteralmente 're', dal latino 'reges', in riferimento ai Re Magi dell'Oriente.
Il 6 gennaio, giorno dell'Epifania o festa dei Re Magi.
Si usa soprattutto come nome femminile in Spagna, sebbene esista anche maschile ed è un cognome frequente.
È minoritario e tradizionale; mantiene radicamento specialmente in Andalusia.