Justine è un nome di una chiarezza interamente latina: « justus », il giusto, l'equo. Femminile di Justin, porta in sé un'idea di rettitudine ed equilibrio che attraversa i secoli. Diverse sante lo illustrano, alla testa delle quali si trova santa Giustina di Padova, vergine e martire dei primi tempi cristiani, patrona della grande città veneziana.
In Francia, Justine è un classico atemporale che ha conosciuto un grande successo negli anni 1980-1990, fino al punto di figurare tra i nomi femminili più dati in quel periodo. Il personaggio torbido del romanzo di Sade le ha dato per molto tempo un aroma letterario ambiguo, rapidamente cancellato dall'immagine sana e solare imposta dalle sue innumerevoli portatrici contemporanee.
Oggi, Justine evoca una generazione di donne attive e affermate: sportive, registi, professioniste. È un nome elegante, serio senza essere austero, che ispira fiducia e rispetto mantenendosi allo stesso tempo caldo.
Justine porta la giustizia nel suo nome, e questo si sente in tutto il suo modo di essere. C'è in lei un senso acuto dell'equità, una bussola morale che non si discosta facilmente: ci si può contare su una Justine per dire ciò che è vero invece di ciò che conviene, e per difendere chi è trattato ingiustamente. Retta senza essere rigida, ispira naturalmente il rispetto.
Il suo numero 8 conferma questa costituzione di costruttrice. Justine ha ambizione, ma un'ambizione sana, sostenuta dal lavoro e dalla costanza più che dall'ostentazione. Avanza per tappe, assorbe i colpi, e spesso finisce per raggiungere vette che altri, più rumorosi, avranno solo sognato. Le sue omonime illustri lo raccontano bene: Justine Henin, campionessa di corporatura piccola ma con una mente d'acciaio; Justine Braisaz-Bouchet, biatleta che punta al bersaglio sotto pressione; Justine Triet, regista premiata a Cannes. Tutte coniugano esigibilità e sangue freddo.
Dietro questa solidità, Justine nasconde un calore reale e un umore vivace che la rendono molto attraente nella sfera privata. Protegge i suoi con una lealtà incrollabile, e la sua serietà professionale non impedisce mai la tenerezza. A volte viene considerata un po' riservata; soprattutto, osserva, valuta e non accorda la sua fiducia se non con cautela — ma una volta data, è totale.
Stabile, affidabile, ambiziosa e giusta: Justine è di quelle persone su cui ci si può appoggiare e il cui valore si misura solo col tempo. Un nome che non promette nulla di rumoroso, e che mantiene tutto ciò che annuncia.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
A Justine non piacciono i giochi di inganno. In letto come nel cuore, cerca un'equità perfetta, un equilibrio di forze dove nulla si impone, tutto si acconsente. La sua seduzione è quella della giustizia implacabile: guarda direttamente negli occhi, smascherando le carezze false e le menzogne cortesi. Ciò che la fa vibrare è l'onestà cruda, una passione senza filtro dove l'anima e il corpo dialogano con la stessa verità. Al contrario, l'ingiustizia la respinge. Il tradimento, il disprezzo o l'indecisione la raffreddano istantaneamente, trasformando il suo calore naturale in ghiaccio tagliente. Non le piacciono gli uomini che giocano a fare re senza assumere mai le loro corone. Per Justine, amare è un atto di fede rigoroso; esige la stessa lealtà che offre, in una fusione dove la sensualità serve alla verità, non all'illusione.