Candela è un nome puramente luminoso: deriva dal latino candela, 'candela', e da candere, 'bruciare, brillare'. È la forma breve e affettuosa di Candelaria, un'advocazione mariana legata alla festa della Candelaria del 2 febbraio, quando si benedicono le candele in ricordo della Presentazione di Gesù al Tempio.
Ha un forte sapore spagnolo, con radici molto profonde nelle Canarie -dove la Virgen de la Candelaria è patrona- e in Andalusia, dove 'candela' è anche sinonimo popolare di fuoco, spirito vivace e arte flamenco. Da ciò il nome sprizza calore, passione e quel duende così tipico del sud.
Nelle ultime due decenni Candela ha vissuto un notevole aumento in Spagna come nome di bambina: piace per la sua sonorità breve, allegra e decisa, e per quell'immagine di donna luminosa e dal carattere forte. È al tempo stesso tradizionale e moderno, con una scintilla inconfondibilmente mediterranea.
Candela fa onore al suo nome: è pura energia (9/10) e calore umano. Dove entra una Candela si accende qualcosa, perché porta il fuoco nell'etimologia e lo spirito vivace mediterraneo nell'atteggiamento. Il suo umore (8/10) è di quelli che si contagiando, di risata facile e replica rapida, molto in linea con il duende andaluso e con quella scintita scenica che associamo ad attrici come Candela Peña.
Sotto quella fiamma c'è una grande sensibilità (8/10): Candela sente forte, si emoziona senza nasconderlo e si impegna con il cuore in ciò che le importa. La sua fantasia (8/10) la rende creativa, appassionata, un po' intensa a volte -non ama le tiepidezze-. Per questo la sua stabilità è piuttosto media (5/10): funziona a ondate di entusiasmo, e quando qualcosa la annoia, se ne accorge. Preferisce bruciare la vita piuttosto che lasciarla raffreddare.
In ambito affettivo è leale (7/10) e calda, di quelle che abbracciano e accompagnano; la sua indipendenza (7/10) le dà un proprio criterio, ma non la allontana dalle persone, perché Candela è socievole per natura e gode di un certo protagonismo (7/10). Le piace brillare, e lo fa con la propria luce più che a gomitate: la diplomazia (6/10) le serve per piacere senza fingere. La sua ambizione (6/10) è sana, più orientata a vivere intensamente e a rendere felici i suoi cari che a scalare posizioni.
Nel complesso, Candela è quell'amica luminosa che arriva in ritardo ma con storie, che piange ai matrimoni e ride ai funerali, che ti presta il suo giacchino e la sua spalla. Un nome di fuoco per una personalità che scalda senza bruciare... a meno che tu non le solletichi l'orgoglio.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Candela non cerca esitazioni; il suo amore è una fiamma diretta, intensa e senza fumo. Nata dalla luce e dalla cera, seduce con una calore che risveglia i sensi, offrendo una passione che arde con la nobiltà di una candela accesa. Non le piacciono le ombre né i giochi di potere; preferisce la chiarezza assoluta, quella trasparenza dove il desiderio si mostra crudo e onesto. Si sente attratta dalla costanza, da coloro che brillano con la propria luce interiore senza aver bisogno di applausi. Tuttavia, ciò che la stanca di più è la freddezza emotiva, l'ipocrisia di coloro che spengono i propri sentimenti per comodità. Per Candela, amare è darsi con la ferocità di uno stoppino consumato, donando tutto il proprio calore. Se il fuoco si spegne per mancanza di ossigeno vitale, lei non resta a raccogliere le ceneri. Il suo romance è un rituale di fuoco e luce: puro, brillante e, se necessario, definitivo.
Dal latino candela, 'candela', ed è la forma abbreviata di Candelaria, per la festa mariana del 2 febbraio.
Significa 'candela, luce, fiamma'; evoca il fuoco che arde e brilla, simbolo di calore e luminosità.
Il 2 febbraio, giorno di Nostra Signora della Candelaria, patrona delle Canarie e molto venerata in America Latina.
Sì, Candela è la forma breve e affettuosa di Candelaria; oggi molte bambine vengono registrate direttamente come Candela.
Sì, è molto caratteristico della Spagna, con un forte radicamento nelle Canarie e in Andalusia, e una crescente popolarità recente.